
Continua la nostra esplorazione nel mito nordico legato al regno vegetale. Decido di parlare del salice perche’ piace molto a me, ne era interessata una mia amica ma anche in un lavoro recentemente fatto con un’allieva era apparso proprio un salice..chiaro, ne esistono vari tipi, in base alle mie ricerche ne ho trovati almeno 6 (e normalmente si pensa solo a quello piangente!), quindi oggi faremo un discorso un po’ generale. Dunque, poiche’ attecchisce solo nei terreni molto umidi e in prossimita’ dell’acqua, e’ associato alla runa Laguz, quindi all’elemento femminile, alla nascita ed alla purificazione e al concetto della fonte da cui possiamo attingere saggezza e, non a caso, come divinita’ e’ legato a Freyja (chi potrebbe esser piu’ femminile, saggia e magica di lei??). Altra caratteristica dei salici e’ che crescono molto rapidamente (a cui potremmo attingere nella crescita spirituale), ed il suo legno e’ molto elastico ed era adatto per costruire le staccionate. Questo avveniva anche perche’, sotto il profilo magico, i salici venivano considerati capaci di chiudere lo spazio, tant’e’ vero che venivano usate proprio bacchette di salice nelle cerimonie di segnatura dei confini.
Monya
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