Quando parliamo di rune, coinvolgiamo la tradizione nordica ma la loro origine arcaica non e’ assolutamente celtica bensi’ germanica e riguarda le popolazioni continentali (frisoni e sassoni) ed insulari (norreni). Le rune celtiche compaiono secoli dopo e derivano dall’alfabeto degli alberi (“Hogam”) mentre le vere rune arcaiche derivano dall’alfabeto germanico Fuþark. La traduzione del loro nome significa “sussurro” e per Gianna Chiesa Isnardi sono entita’ magiche di origine divina. Ciascuna muove una frequenza energetica diversa e sono strumenti sacri utilizzati per la guarigione, la crescita spirituale, la protezione, la divinazione, la stregoneria e per attivare un contatto con le divinita’. Per tali motivi vanno trattate con sacralita’ e rispetto e non utilizzate con leggerezza come spesso accade seguendo la scia new age e delle mode. Se non conoscete le verita’ sacre che esse conservano e la loro vera natura, evitate proprio di farne uso come qualunque altro strumento di potere ed energetico. Le rune rappresentano la saggezza che gli Dei donarono ad Odino a seguito del suo sacrificio con cui mise il suo ego a servizio dello spirito e tale saggezza va condivisa (dai testi sacri “un dono per un dono”), difatti il compito di Odino era di trasmettere tale saggezza agli uomini.
Per gli antichi il destino di un individuo era designato dal suo nome e cognome, tant’ e’ vero che ponevano molta attenzione nella scelta del nome del nascituro. Anche se questo avviene con meno accortezza e sacralita’ nell’era moderna, sappiate che il caso non esiste e tutto fa parte di un disegno piu’ grande. Ogni runa presiede un periodo preciso dell’anno, per cui le rune di reggenza coinvolgono data e mese di nascita oltre che il nome, che rappresenta una scelta individuale, ed il cognome, indicativo del bagaglio energetico che ci portiamo dalla famiglia. Infine, si valuta tutto nell’insieme. Ogni runa vi trasmettera’ profonde indicazioni, insegnamenti e consigli.
Per comprendere il concetto e l’importanza della divinazione e’ necessario conoscere la differenza tra fato e destino.
A seguito di una divinazione oppure della stesura delle rune di reggenza e’ possibile commissionare la preparazione di un amuleto runico. Esso consistera’ nell’incrocio delle rune (Bandrùn) che sentiro’ piu’ idonee per l’individuo in base all’esito di quanto analizzato in precedenza. La Bandrùn verra’ incisa, attivata e consacrata con le antiche procedure nordiche.