
Siamo entrati nella fase piu’ buia dell’anno, le ore di luce sono limitate e lo saranno sino a dopo il solstizio d’inverno. Questo periodo dell’anno, che indicativamente va da inizio/meta’ dicembre sino a inizio/meta’ gennaio, veniva chiamato nella tradizione nordica “Jöl” (solo in sede successiva prese il nome forse a voi piu’ noto di “Yule”). Proprio per combattere l’oscurita’, venivano costantemente tenuti fuochi accesi. Per i norreni questa veniva vissuta come una fase di introspezione profonda, metaforicamente l’oscurita di questo periodo rappresenta le nostre parti buie, quelle che noi tutti dovremmo conoscere, attraversare ed integrare per poterci evolvere. Due cose vi consiglio quindi, la prima e’ di vivere questo momento proprio dal profilo dell’introspezione cercando di entrare in contatto con la vostra parte oscura, solo prendendone atto e accogliendola potrete superare paure e demoni che vi appartengono. Il secondo consiglio e’ quello di portare avanti la tradizione di Jöl in chiave moderna tenendo una candela costantemente accesa. Questo non solo facilitera’ il vostro lavoro introspettivo ma portara’ la luce anche in tutta l’ombra che ci circonda. A volte, un piccolo gesto, se compiuto da molti, porta a grandi cose.Nelle 3 notti precedenti al solstizio si narra che Odino cavalcasse insieme ai guerrieri piu’ valorosi proprio per permettere alla luce di risorgere senza mai esser sopraffatta dal buio. A chi mi chiede quali cristalli si usassero a quei tempi, dico che non v’e’ ne’ tracciabilita’ ne’ certezza su tali usi antichi ma, la sottoscritta non smettera’ mai di ricordarvi che abbiamo un cristallo che sa bilanciare luce ed ombra unendole un’unico scopo : il quarzo tormalinato nero.
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