
Alcuni giorni fa’ mi sono state chieste delucidazioni sulle funzioni di questo minerale.Ebbene, partiamo analizziando le sfumature ed i colori che lo costituiscono : in esso troviamo il marrone e il dorato. Il primo colore e’ legato all’elemento terra, quindi alla materia e al radicamento. L’oro invece e’ connesso col settimo chakra e l’energia spirituale. Ne consegue che l’occhio di tigre raccoglie queste due caratteristiche permettendoci di radicare il potere della nostra coscienza immettendolo nella materia e di conseguenza di manifestarlo (tenete presente che e’ una pietra idonea al terzo chakra che e’ proprio il vortice dedicato al potere della manifestazione).Non solo, essendo dotato sia di oro che di marrone, conferisce forza di volonta’ e capacita’ d’azione infondendoci fiducia e sicurezza nel portare a compimento i nostri intenti e propositi.E’ da sempre correlato alla ricchezza economica, funge un po’ da calamita, difatti e’ tradizione indossarlo durante il gioco d’azzardo e viene consigliato tenerlo nel portafoglio. Ma, badate bene, se abbiamo forme di chiusura nei confronti dell’abbondanza derivanti da blocchi mentali o credenze famigliari o dogmi radicati in noi, l’occhio di tigre non riuscira’ ad abbatterli da solo e a comportarsi da calamita.Quelli in foto sono alcuni dei pezzi che mio nonno porto’ da Kenia decenni fa’, molto piu’ luminosi e rilucenti di quelli normalmente in commercio. Non so dirvi se dipenda dalla lavorazione scrupolosa e di sicuro piu’ naturale ed effettuata con sacralita’ dalle tribu’ locali o dal fatto che l’estrazione e la commercializzazione aggressiva, col passare dei decenni, abbiano portare alcune miniere ad esaurire le loro risorse e la qualita’ sia scesa.
Monya
Credito fotografico : Monya Ritagliati
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